La Regione Piemonte abbatte i tempi di attesa di visite ed esami Stampa

 

 

Approvato un programma d’azione straordinario per le prestazioni sanitarie più richieste.

 

Il Piemonte vara un programma straordinario di azione contro le liste di attesa. Su proposta dell’assessore alla tutela della salute e sanità, Eleonora Artesio, questa mattina la Giunta regionale ha infatti approvato uno stanziamento vincolato di 4 milioni e 250 mila euro da destinare alle aziende sanitarie, affinché si organizzino per offrire ai cittadini tempi di attesa inferiori a quanto previsto dalla normativa nazionale nelle specialità maggiormente richieste.

 

Per quanto riguarda le prime visite, le aziende sanitarie dovranno fare in modo che in punti da loro indicati vengano assicurate entro 20 giorni (invece che i 30 previsti dal piano nazionale sulle liste d’attesa) le prestazioni in cardiologia, neurologia, gastroenterologia, urologia, oculistica, ortopedia, ginecologia, dermatologia e oncologia.


Entro 40 giorni, invece degli attuali 60, dovranno invece essere garantiti i seguenti esami strumentali: ecografia dell’addome, colonscopia, esofagogastroduodenoscopia, risonanza magnetica della colonna, eco dei tronchi sovraortici, ecocardiografia, elettrocardiogramma da sforzo, eleottromiografia.

Come avviene già oggi, in casi di urgenza, le stesse prestazioni dovranno essere effettuate entro 48 ore o entro 15 giorni, a seconda che il medico di famiglia – cui spetta stabilire l’eventuale gravità della situazione – apponga sulla ricetta rispettivamente il codice “U” oppure il codice “B”. «Un’attenta analisi dei tempi dei tempi di attesa presso le strutture sanitarie regionali – spiega l’assessore Artesio – ha evidenziato come, nonostante le iniziative intraprese in queste anni e i miglioramenti ottenuti, esistano ancora alcune criticità.


Per questo abbiamo deciso di sviluppare un’azione straordinaria, assegnando alle aziende dei fondi finalizzati, che consentano loro, ad esempio attraverso l’organizzazione di turni di lavoro straordinario dei propri dipendenti, di offrire ai pazienti una risposta più efficiente e tempestiva ai loro bisogni di salute». Per facilitare l’attuazione del progetto, sono state preventivamente informate le rappresentanze sindacali dei vari comparti del personale del Servizio sanitario regionale, che hanno condiviso gli obiettivi generali dell’iniziativa e sottoscritto accordi specifici. Ora ciascuna azienda dovrà elaborare un proprio progetto per il raggiungimento delle finalità indicate, che dovrà poi essere approvato a livello regionale prima di essere attuato.

 

Torino, 5 ottobre 2009

Ufficio stampa assessorato sanità